Biscotti Zaeti

Pasticceria

Tanto golosi da far scrivere a Pellegrino Artusi nel suo “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” (1891): “Signore mamme, trastullate i vostri bambini con questi gialletti; ma avvertite di non assaggiarli se non volete sentirli piangere pel caso molto probabile che a loro ne tocchi la minor parte.” L’Artusi li chiamava gialletti (altro nome, qualora ne fosse necessario un altro, con cui questi biscotti sono conosciuti), il perché è intuitivo visto il colore della farina di mais. Zaletti o gialletti, pare che il nome abbia la stessa etimologia, sempre del colore giallo dei biscotti si parla, che poi lo si dica in veneto o meno poco cambia… Gli ingredienti fanno parte della cultura contadina, allora come oggi, la farina di mais che ha sfamato per secoli milioni di persone, si fa base di questo dolcetto lievitato, con l’uvetta che fa capolino dalla pasta arricchita di burro e zucchero. Gli zaletti sono veneti certamente, ma le province in cui, più di altre, sono prodotti, sono le province di Padova, Treviso e Venezia

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